Era ora che si tornasse a parlare di sperimentazione e con i The Necks si va sempre e comunque sul sicuro. Il promo arrivatomi dalla label prometteva bene sin dalla copertina ma l'album ha chiuso un cerchio di sperimentazione superbo, magnifico come solo chi ha la testa da un'altra parte puo' concepire.

The Necks sono una delle migliori band del pianeta e non vedo l'ora di vederli live perche' certe cose vanno vissute e, soprattutto in un genere come questo tutto basato sull'improvvisazione, la dimensione dal vivo e' il vero ambito in cui godere dello spunto immediato e genuino di un musicista. Grandi !

 

Se c'è una cosa che non riesce bene ai The Necks è misurare le proprie percezioni, rendere complesse delle astrazioni di per sè meravigliosamente semplici al solo fine di adeguare la propria arte al contesto, all'imbuto della forma-canzone, alla tragedia (nell'accezione greca) da popolino e le sue mille diramazioni massificate.[...]

Uscita per: Ondarock