Centinex – Decadence – Prophecies of Cosmic Chaos

fonte: musicboom.it

Il gusto della decadenza.centinex

Non c’e’ bisogno di troppi giri di parole, ci introduzioni logore e stantie quando una track come Arrival Of The Spectrum Obscure esce dal lettore propagandosi direttamente in faccia all’ascoltatore.

C’e’ poco da fare quando il growling di Target: Dimension XII corona una splendida ritmica serrata in pieno stile svedese. Per coloro i quali dovessero restare “spiazzati” ed ancora non avessero deciso a quale genere ascrivere questi interessantissimi Centinex c’e’ il Caprone che accoglie i visitatori sul sito internet e tanto, ma tanto odio che sprizza ad ogni traccia.
Non sentivamo il bisogno dei Centinex ma e’ di certo un bel sentire quando l’assolo vecchio stile (ora si dice “old skool”, yeah !) su Misanthropic Darkzone sigilla l’ottimo inizio del CD e prepara le viscere ad un attacco al centro del sistema nervoso portato dalla doppia cassa di Mechanical Future col quale sanciscono un talento innegabile per le accelerazioni, i cambi di tempo repentini e le atmosfere lugubri da day after.

I Centinex non potrebbero venire da qualsiasi altro posto sulla faccia della terra e se ne fregano dell’anno in cui siamo, se ne fregano delle innovazioni portate da gente come Nile, se ne fregano dei cambi di stile degli Amorphis, dell’alleggerimento delle ritmiche degli In Flames, della fine degli At The Gates e della rinascita del metal estremo americano. centinex1
Il loro stile non concede spazio al pensiero, alla premeditazione, alla voglia di cambiare registro una volta raggiunto quel successo planetario che nel metal estremo, fatte le dovute eccezioni, si rivela sottoforma di tour sempre piu’ lunghi e riconoscimenti da parte di fanzine e magazine piu’ o meno in vista.

Alla melodia spetta un ruolo marginale (New World Odissey) ed e’ questione di pochi secondi perché per tutto lo scorrere del tempo ci si e’ ritrovati con la testa persa nel bel mezzo di panorami freddi, desolati e lontani.
In conclusione un’ottima release destinata non a “far numero” bensì a prendere per mano uno stile avvincente ed epico come il death e a portarlo lontano non perdendo mai di vista la storia da cui e’ partito.

Alex Franquelli

05/05/04

No comments yet.
No trackbacks yet.