Swallow The Sun — Intervista agli Swallow The Sun

Pubblicata da Ritual, Feb. 1, 2010

AF: Una cosa che mi ha sorpreso positivamente recensendo “New Moon” per Ritual è stata la difficoltà nel descrivere il vostro sound che potremmo definire come: doom, black ma anche goth e persino death. Come prende corpo un suono così eterogeneo ?

STS: Ognuno nella band ascolta un’infinita varietà di stili musicali diversi, da Stray Cats ai Dark Funeral, e questo trova riscontro nel fatto che la nostra musica non si limita ad un solo genere. Sebbene io dia il maggior contributo, ognuno dà il proprio apporto aggiungendo un tocco personale ed è proprio questa la forza del nostro sound.

AF: Le tracce di ‘New Moon’ trovo siano leggermente più lineari che su ‘Hope’. Gli arrangiamenti appaiono più diretti sebbene non abbiate perso quell’impronta progressiva che rende il vostro sound cosi unico. Siete tutti fan di una grande band come gli Anathema: pensi che in futuro potrete seguire un percorso simile. Dove pensi che vi porterà questo processo evolutivo?

STS: Non ci siamo posti alcun limite in proposito. Potranno esserci dei cambiamenti ancora maggiori nel nostro sound in futuro e fintantoché la nostra musica continuerà a provenire dal cuore, non importa che direzione prenderà.

AF: Molti apprezzano il vostro continuo ricorrere ad un immaginario romantico e decadente che va da ‘Twin peaks’ sul primo album a dei testi maggiormente ispirati a Lovecraft e alla Kalevala finlandese. Vedi il mondo come un’entità il cui destino è irrimediabilmente segnato o il tuo pessimismo è confinato ai soli testi ?

STS: Il mondo è un posto bellissimo ma è anche un luogo di enormi delusioni, perdite, morte e dolore. Cerco di non essere troppo pessimista ma certamente non è impresa facile. Se non scrivessi la mia musica sarei probabilmente una persona molto più triste in quanto non avrei l’opportunità di liberare quei demoni interni che sopravvivono all’interno di ognuno di noi.

AF: Il nome di una band spesso dice molto sulla sua attitudine e nel vostro caso c'è sicuramente una relazione con i lunghi e bui inverni finlandesi. Cosa pensi che renda la Scandinavia un posto cosi speciale in termini di nuovi suoni e tendenze ? Personalmente ho sempre trovato affascinante il rapporto tra un welfare perfettamente funzionante e il bisogno di sperimentare raggiungendo gli estremi della musica: cosa pensi di questa relazione?

STS: Beh, in effetti il nostro è un Paese “estremo” in termini di clima e questo influenza la maturazione di certe sonorità. Posso anche dire che la Finlandia non è sicuramente un posto piacevole in cui vivere nei lunghi inverni senza molta luce e questo di sicuro aiuta a creare un certo tipo di musica d’atmosfera.

AF: Swallow The Sun, Amorphis, H.I.M., Moonsorrow: tutte band che hanno sviluppato un proprio sound ma che condividono un certo “feeling” che li riconduce inequivocabilmente al proprio essere finlandesi. È una mia impressione o la scena metal del vostro Paese è ingiustamente sottovalutata e non ottiene quella credibilità che meriterebbe data l’assoluta qualità delle suddette bands ?

STS: Penso che la scena finlandese sia, al contrario, presa in giusta considerazione. Anche io riesco a riconoscere immediatamente una band delle mie parti in quanto c’è un qualcosa che rende inconfondibile il sound e la differenza si nota subito se una band viene dalla Svezia o da un altro Paese. Ma non pensare male: abbiamo un sacco di band terribili in Finlandia (ride…) !

AF:Che rapporto c’è con altri membri della suomalainen musiikkiskene (scena musicale finlandese, ndr.)?

STS: Andiamo generalmente d’accordo. Tutti i musicisti e i metal fans che abbiamo incontrato in passato sono stati gentili e disponibili con noi e non ci sono ruggini nell’ambiente. Sembra che molti di coloro che fanno parte in qualche modo del movimento metal abbiano in comune una propensione positiva al lavoro e al divertimento. Ci sono un sacco di brave persone e pochi bastardi.

AF: Mikko, tutti sembrano molto ansiosi di ascoltare il nuovo album dei Barren Earth che, da appassionato di band come Waltari e Mannhai, non vedo l’ora di avere tra le mani. Puoi parlarci dell’approccio compositivo di questo nuovo progetto?

Mikko: Non ne so molto in quanto non ho scritto assolutamente nulla dell’album. I ragazzi mi mandavano una versione demo delle tracce che io provavo a casa ed è pressapoco lo stesso metodo che usiamo con i STS e dunque per me non è nulla di nuovo. L’unica cosa veramente stressante era che stavamo registrando l’album dei Barren Earth nello stesso periodo di quello dei STS, cosi ho dovuto concentrarmi su due album allo stesso tempo. Ad ogni modo, se ti è piaciuto l’EP “Our Twilight”, amerai il full-length. È fantastico !

AF: So che state per iniziare un tour negli USA e questo è qualcosa che avete già fatto in passato insieme ai Katatonia quando viaggiase in un piccolo van su e giù per gli States. Possibilità di un altro tour europeo quest’anno? Festival estivi?

STS: Sì, faremo un altro tour europeo coi Katatonia a Marzo e dunque saremo di nuovo on the road relativamente presto. C’è anche qualche festival in programma e spero vivamente che ce ne saranno altri dal momento che l’album sta andando bene e c’è parecchia gente che vorrebbe vederci quest’estate !

AF: Grazie per l’intervista. Concludendo in maniera classica: volete aggiungere qualcosa? Magari

STS: Si, grazie davvero tanto. Continuate ad andare ai concerti e comprate del merchandise delle band che apprezzate perchè questo è l’unico modo rimasto per permettere ai musicisti di fare qualche soldo ed essere cosi in grado di continuare a fare tour. Ci vediamo presto coi Katatonia !

Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago

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