Sottopelle — Assioma zero
Pubblicata da Dedication, June 5, 2004
C'è poco da dire sui Sottopelle. Una cosa, però, che mi viene in mente è che è ancora presto per poter esprimere un giudizio più o meno sicuro sulla band e sulla scelta stilistica effettuata dal combo romano. Partiamo dalla fine: la cover di Plug-in baby richiama parecchio i Muse e ne ricalca fedelmente la struttura così come lo stile e l'impronta. Su un aspetto non riesco a transigere: i Muse hanno dalla loro una forte componente emotiva che qui latita parecchio e non trova un corrispondente né simpatico (nel senso greco del termine), né tantomeno tecnico (il cantato è quanto di più lontano ci possa essere dall'approccio vocale del buon Bellamy). Detto ciò, i tre pezzi rimanenti presentano una band del tutto impreparata ad un debutto discografico o, quantomeno, del tutto inefficace sotto ogni punto di vista che non sia quello dell'entusiasmo. 1984 mi ricorda a tratti i Voivod per la sua musicalità "obliqua", mentre Icy lips non ha né capo né coda neanche a voler provare a rintracciarne mezzo.
Di buono, come detto, c'è la voglia di fare ed i buoni ascolti che di sicuro hanno portato i Sottopelle ad alcuni arrangiamenti quasi-carini come in The dumb show, nel quale l'eco dei primi Life Of Agony sembra scuotere il cd. Il resto è poca cosa, ma credo occorra solo attendere tempi migliori. Non può che essere così.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago