Himsa — Courting tragedy and disaster
Pubblicata da Kronic, Sept. 9, 2003 → vai all'originale
Ce qualcosa di malsano ed alla stesso tempo vivo e pulsante nellaria quando una track come "Dominion" fende lascoltatore col suo incedere spedito e senza compromessi. Non ce tempo per i fronzoli e le premesse di sorta: la voce di Pettibone (ex Undertow) equanto di piu blues possa esistere al di fuori del blues stesso. Ela sofferenza vivida e devastata nel suo intimo con in piu un tappeto sonoro che, se da una parte deve molto ad un certo metal scandinavo (vedi In Flames e At The Gates), dallaltra aggiunge una forte componente hardcore tipicamente americana. Lapproccio edei piu corrosivi soprattutto grazie ad unattitudine chitarristica facilmente riconducibile a certi suoni anni80 tipici della NWOBHM piu` progressiva.
Inutile negarlo: se evoluzione ce stata dal precedente "Death is Infinite" eda ricondurre al fatto che, seppure la componente hardcore sia ancora determinante nellinsieme sonoro messo su dal quartetto di Seattle, questa di perde tra le geometrie formalmente perfette della sezione ritmica e le astrazioni drammaticamente impeccabili degli assoli di chitarra. La seconda traccia "Rain To The Sound Of Panic" ricorda molto da vicino gli Haunted delle ultime produzioni piustrutturate e complesse, mentre tracks come "Kiss Or Kill" o "Scars In The Landscape" sono puro veleno industriale anche alla luce di un pessimismo tragico che trova il suo piu banale sfogo nel satanismo professato dalla band.
Cioche colpisce degli Himsa e comunque lassoluta dimensione fuori dal tempo delle sonorita ed allo stesso tempo il loro essere la struttura portante di un progetto che, orgogliosamente, trova nel recente passato del metal la piunaturale via di fuga verso vette piu artisticamente personali e meno dipendenti da discografie datate. Piudi una voce li vuole comunque come degli astri nascenti nellambito del metal piu` evoluto e di sicuro saranno in tour in Europa questa estate per portare avanti una serie di date che toccheranno anche la Penisola il 2 e il 3 di Settembre per due shows che si preannunciano maggiormente orientati verso suoni ed impostazioni hardcore.
Noi saremo a Londra i primi di Agosto per carpirne suoni e parole anche soltanto per comprendere se si tratta dellennesima bufala ben impacchettata o della next new sensation pronta ad esplodere. Per ora resta sul terreno la violenza nichilista e loppressione strutturale di un pugno di brani al vetriolo. E quel qualcosa di malsano e vivo che vibra nell`aria....
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago