Da Pulka — Da Pulka
Pubblicata da Musicboom, April 15, 2005
Ci risiamo: di nuovo paesaggi nordici, austeri e musica che si dipinge di bianco glaciale stretta tra la morsa del freddo e l'esigenza di tradurre il tutto in elettronica asciutta, dal respiro breve e candido dell'inverno. Da Pulka approfitta del ticchettio degli orologi per trarre ritmi simmetrici da una fantasia di luci soffuse come la sua musica: a ritroso come un flashback sulle sensazioni di cui ricordiamo solo i suoni dimenticando forme che non abbiano la tensione delle onde virtuali della musica.
Frank Szardenings é i Da Pulka e questo omonimo, breve, indifeso album é un esempio di elettronica fine a se stessa; mistura già collaudata di sentimento e suoni in rima di cui già conosci la direzione ancor prima che esuriscano la loro parabola vitale. Cosa si può dire di un album cosi': che gli Architecture in Helsinki esistono già e la loro elettronica stucchevole inizia a mietere vittime solidali che parafrasano un archetipo fatto di semplici spigolature post-rock al servizio di musica innocua ? O forse ci si dovrebbe lamentare della totale mancanza di quel “fattore rischio” che permea il sottosuolo musicale terracqueo ? Sarebbe troppo facile.
Mai come stavolta mi sembra giusto dire che va benissimo cosi'. I suoni sono tutti al punto giusto, l'album scorre via senza farsi notare troppo ed alla fine di Whip ci si accorge che si é stati testimoni di una mezz'ora di quiete e bellezza (giustamente) fine a se stessa: ergo proprio per questo motivo sublime. Il dinamismo che Da Pulka si concede é quello necessario alla propria sopravvivenza e nulla piu'. Dimentichiamo vibrazioni soniche, dislivelli aritmetici da esprimersi in elettronica ardita e quant'altro ci sia da sottoporre all'ascoltatore che non sia puro e semplice eufemismo. Bummer, Flips, Vannet ma anche Plim, Ryper e Da: parlano tutte l'idioma manierista dei Tortoise di Millions Now Living Will Never Die privando loro stesse delle meccaniche ardite del combo di Chicago e riducendo l'enfasi a mera musicalità. Sublime, come detto, ma esattamente contraria al motivo per cui l'estro efferato di questi ultimi é ormai storia e Da Pulka non lo sarà mai: la musicalità é nulla senza immagine. Quella stessa visuale che si apre al tocco magico del sonoro, qui é lo sfondo dietro cui si nasconde la traccia fredda della musica.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago