VV.AA. — Everything comes and goes

Pubblicata da Musicboom, Dec. 25, 2005

Ci sono voluti 8 anni perchè la Temporary Residence pubblicasse quello che, a mio avviso, assurge a vero e proprio tributo definitivo dei Black Sabbath. Non il piú originale (a quello hanno pensato i milioni di individui raccolti in altrettante bands coi loro assoli di nacchere e sitar assortiti) ma di sicuro l'omaggio piú completo alla memoria di una delle piú grandi band della storia della musica.

Se da un lato infatti partono subito i Matmos con F/X senza aggiungere troppo ad un brano-non brano fin troppo affine ai loro paesaggi artistici, dall'altro ci pensano i giapponesi Ruins (esatto: quelli con due bassi e capolavori come Burning Stone e Tzomborgha dalla loro) a mescolare attributi, melodie e rantoli di musica in un medley che, ci dicono, arrivò alla Temporary Residence senza essere richiesto e che venne ammesso sin da subito nella compilazione. I Grails si inerpicano tra le fibre di Black Sabbath restituendola alla sua pesante lentezza sonora, regalandole un'anima che si prende tutto il tempo che vuole per trasfigurare da puro feedback a pura sostanza: l'esatto opposto di quello che farebbe una buona metal band.

La pura essenza post-rock è invece opera dei texani Paul Newman e la palma di brano piú “debole” della lista spetta alla loro Fairies Wear Boots per via di quella prevedibilità che ha decretato la fine del genere stesso e che ha fatto sì che a distanza di 15 anni e migliaia di album da ogni dove, la bellezza di At Action Park degli Shellac resti ancor'oggi difficile da superare.

The Anomoanon eseguono Planet Caravan quasi seguendone la scia luminosa, la semplicità dei Four Tet sigla Iron Man mentre l'antitesi la costruiscono i Racebannon nel loro caos estremo nel quale si riconosce Sabbath Bloody Sabbath. Avevate mai pensato al potenziale country di Changes ? Io no ma è bello sapere che il Curtis Harvey Trio l'ha fatto per me. In un modo o nell'altro sapevo sarebbe arrivato il momento di ricredermi sui tributi. Almeno per una volta me ne voglio fregare della loro inutilità e, pur restando della mia opinione, regalo qualche minuto alla memoria del Sabba Nero. Tempo sprecato ? 40 minuti passano in fretta e a volte non chiedono di essere rivissuti troppo presto.

Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago

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