Unearth — III: in the eyes of fire
Pubblicata da Kronic, Oct. 17, 2006 → vai all'originale
Se questo album l’avessi inteso come l’ennesima uscita metalcore l’avrei bocciato a pié pari. Di certo non perché parta prevenuto nei confronti di quel genere piuttosto che un altro, bensí ne abbiamo un pó tutti abbastanza di band che si somigliano tutte senza avere il coraggio di osare un minimo per distinguersi. I soldi poi, si sa, sono sempre pochi e quindi vanno spesi bene. I miei in questo periodo sono anche meno e spero vivamente che una band come gli Unearth possa venir premiata a seguito di un disco che si staglia prepotente tra i migliori dell’anno.
Dicevo che questo non e’ l’ennesimo album metalcore e mi piace pensare che la virata prepotente verso un metal piú puro sia stata una scelta consapevole dettata dalla voglia di crescere e affrancarsi dai soliti cliches del genere. “III: In The Eyes Of Fire” e’ un gran bel disco. Vuoi perché c’e’ il meglio dei metallo scandinavo nei riff e nelle doppie chitarre, vuoi perché ad oggi non c’e’ una band che suoni come gli Unearth e quando si verifica una situazione del genere occorre prenderne atto, sedersi ed ascoltare dove va il metal nel secondo lustro del secolo in corso.
Ascolti “This Time Was Mine” e ti sembra di sentire, per un momento, i paladini della NWOBHM, fai un salto su “Unstoppable” (ed invero su un pó tutte le tracce…) ed e’ palese l’amore della band per i Pantera. Certo, c’e’ sempre quella montagna di breakdowns (pardon, “stacchi”) che infettano dischi d’ogni fatta ma i riferimenti agli Iron Maiden (“So It Goes”) sono impagabili e fanno venire alla mente come, forse, l’incubo di band in fotocopia sia finito o, per lo meno, gli Unearth ci chiamano fuori per regalare un album che resterá di sicuro nella Storia della musica pesante di questi anni.
Il difficile viene ora: confermarsi su questi livelli e mantenere il piglio assassino che pervade “III: In The Eyes Of Fire” cercando di non regalare terreno a chi tenterá di abbandonare una nave che affonda tra i miasmi di un genere che ne annunciano la decomposizione.
Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago