Dustsucker — Jack Knife Rendez-vous
Pubblicata da Kronic, Oct. 20, 2006 → vai all'originale
Qualcuno sa dirmi dove si erano cacciati i Dustsucker in questi anni?
Lo so, il loro debutto “Rocknroll Sniper” è solo del 2004 ma la vita, una volta che la loro musica accede agli speaker dello stereo, prende tutta un’altra velocità e ti aspetti che da un momento all’altro il cervello ti si corroda sull’asfalto trasportato indietro nel tempo.
Già perché se di rock ‘n’ roll si tratta, almeno qui parliamo di roba buona. C’è persino del punk e un briciolo di hardcore tra le tracce di “Jack Knife Rendezvous” ma chi la fa da padrone è un sound grezzo che brucia con lo scorrere di brani sporchi e bastardi come se i Motorhead avessero avuto il tempo di sniffare gli albori del metal avendo il coraggio di far crescere il proprio sound alla luce di un sano e puro moto metallico.
Una traccia come “Under the hammer” spiega alla perfezione il concetto inglobando in sè la band di Lemmy e gli Iron Maiden di Paul DiAnno mentre il punk rock la fa da padrone in tracce come “Out for blood”. Roba vecchia, si dirà. Forse. Ma l’adrenalina scorre pure nel corpo del nonno di Lemmy, quindi deve essere roba buona e di facile reperibilità. Bene cosí perché “Burning Glass”, “Ten feet high”, “Dust is rising” esigono dei sentimenti violenti per essere apprezzate e non c’è modo migliore per godere di un disco che assecondarne le voglie e i peccati.
Ottimo davvero: il degno seguito di un debutto infuocato che fece fatica ad uscire dal mio stereo. Prevedo una fine analoga per “Jack Knife Rendezvous” con la speranza di vederli dal vivo al più presto per vedere se davvero sanno come farti viaggiare nel tempo.
Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago