Bright Eyes & Neva Dinova — One jug of wine, two vessels

Pubblicata da Musicboom, July 3, 2004

Sa di terra masticata a lungo e malgrado tutto questa raccolta di sensazioni firmata Bright Eyes e Neva Di Nova; di terra e stelle tutto attorno fino a coprire il cielo ed il suo riflesso nero sul nulla fino appena sotto l’orizzonte circolare e vagamente sfocato. One Jug Of Wine, Two Vessels è il resoconto finale di un incontro, più che di uno split, in cui Conor Oberst fa sentire la sua voce su tutti i brani ed i Neva Dinova stendono un tappeto sonoro semplicemente delizioso ed intrigante.

Alcune, come Black Comedy, hanno il passo delicato, la melodia facilmente naive ed un chitarrismo obliquo quanto efficace che ne delineano il tono dimesso e fragile del country andato e dimenticato dei tempi che furono. La testimonianza più fiera ne è sicuramente Get Back col suo ritmo fiacco, il ritornello di nuovo semplice (forse proprio per questo perfetto) che spinge in avanti un coro improvvisato, la trama che si fa di nuovo stanca, greve, sporcata dal blues che affiora ad ogni passo e pulsa tra una nota e l’altra chiudendo la traccia con l’apertura dell’ultimo accordo come fosse l’ennesima pennellata d’America. Quella vera.

Tutta una serie di connotati vitali che fanno di questo CD un piccolo capolavoro di stile e poesia. Già perchè le liriche a volte sembrano avere voglia di rubare la ribalta al suono con attimi di assoluta creazione armonica, come ad esempio in I'll Be Your Friend, in cui Oberst racconta con commozione devota l’amarezza dell’avere un amico che affonda se stesso nell’alcool perdendo i suoi dolori su di lui come in un triste domino. Orenda Finz (imperdibili i suoi Azure Ray) compare con la sua tromba ad accrescere l’assoluta emotività sonora del brano spostando il confine della poesia ancora più avanti fino a dissolversi tra le armonie lente della già citata Get Back.

Un lavoro che rapisce letteralmente i sensi dimenticando per un attimo le ossessioni e le urgenze per regalare pochi minuti di pensieri e parole quasi come se, per una volta, vedessimo l'anima pura degli Stati Uniti. Ed io ora so l’effetto che fa.

Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago

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