Concept — Reason and truth
Pubblicata da Musicboom, March 22, 2004
Tra gli innumerevoli risvolti possibili che il progressive metal offre, i romani Concept scelgono uno tra i più raffinati e prolifici. La melodia va di pari passo con la sapienza tecnica e, anzi, non ne è minimamente offuscata bensì trova in essa un valore aggiunto che le permette di spaziare maggiormente nel mezzo di trame alla Labyrinth e Simphony X (nomi questi che troverete sovente accostati ai Concept), vocals alla Elegy e tematiche personali dal valore non misurabile in sterili parametri oggettivi. Ad un primo ascolto sembra palese la divisione in due tronconi stilistici del CD. Se una prima parte infatti è maggiormente imperniata su di uno speed metal aggressivo ma lo stesso ricercato ed efficace, il suo seguito contempla tracce come Death Of Reason, Conceptsymphony e Sweet Dreeams dove il tempo si dilata e lascia che le ritmiche disegnino tracciati sonori che guardano al filone maggiormente concettuale del progressive (Magellan su tutti) dipingendo in generale un quadro a tinte forti che descrive i diversi momenti del genere.
Le idee non mancano e poggiano tutte sul sicuro apporto melodico della sei-corde di Mariano Croce e della tastiera di Andrea Mastroianni, forti di una impostazione neoclassica basata sul feeling più che sulla tecnica fine a se stessa. La personalità non manca di certo così come la voglia di rielaborare il suono attraverso meccanismi rodati dal passato ma portati alla luce da un senso per le atmosfere ariose e sognanti come in Conceptsymphony, dove gli intrecci di chitarra e tastiera creano un contesto lisergico pieno di riferimenti al sogno prima di esplodere di nuovo regalando alcuni minuti (gli ultimi) di fugace bellezza e dinamicità.
La chiusura è affidata a Sweet Dreams e si torna a dimezzare i tempi, a costruire attimi di emozioni concitate e solari come nelle prime tracce del CD. Ottimo l’apporto vocale di Gianni Corcione, mentre, almeno in parte, la produzione penalizza le sonorità rendendole poco incisive non aiutando soprattutto la base ritmica ad emergere come sicuramente sarebbe in grado di fare.
In conclusione sicuramente un buon lavoro che lascia presagire un seguito di sicuro valore ed interesse soprattutto alla luce del fatto che le idee sono ottime, il feeling è vivo e da parte loro i Concept sanno come trattare la musica con carattere e vigore artistico guardando al passato ma con il passo rivolto verso il futuro.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago