Ellesmere, Dave — Rites of spring

Pubblicata da Musicboom, Dec. 28, 2004

È fin troppo facile scrivere mentre il beat di Walking Sideways fende l’aria con colpi precisi, secchi di un’aria tribale e maledettamente moderna, dolce e feroce come un lungo viaggio futurista. Ellesmere è soprattutto un musicista prestato al solido battere dell’elettronica, un eremita del suono alla continua ricerca dell’osmosi artistica con il sound elettronico di Detroit che, malgrado tutto, non puó riconoscerlo come uno dei suoi figli vuoi per il contesto storico, vuoi per quella testardaggine nel puntare tutto sul confine della techno stessa; un rivolgersi a sonoritá che poco hanno a che vedere con i suoni tipici della scuola acid -house.

Sembra quasi che a comparire in Punched Away siano gli Orbital di In Sides, di quella frangia di innovatori della trance dai risvolti umani, quasi onirici ma comunque umani. Sarebbe semplicistico spiegare l’apertura mentale di Ellesmere con il suo passato di batterista di punk-bands quali i Discharge e i Flux Of Pink Indians e non è certamente questa la sede in cui intavolare una retrospettiva biografica dell’Ellesmere musicista. Ció che piú interessa è il presente e le sue derivazioni jazz minimali (Infinitive Sun, Crystal Clear) o la tech-house dal beat ottantiano di Tetris.

Il downbeat di Ellesmere non fallisce dalla prima all’ultima traccia e viene facile pensare come sia possibile che due eminenze come Laurent Garnier e Peter Kruder possano aver incluso delle tracce del precedente Angry Young Computers nelle loro tracklists. Suadente quando serve, dedito ad un revival di old-school come in The Other Side Of Tomorrow, Rites Of Spring risulta una delle migliori uscite del genere del 2004 e promette di rinnovarsi in un immediato futuro in cui il Nostro percorrerá l’Europa in lungo e in largo preparandosi ad una nuova, esaltante stagione di musica e continua ricerca di un confine che continua a spostarsi e rigenerarsi.

Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago

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