Darkthrone — The cult is alive
Pubblicata da Kronic, March 28, 2006 → vai all'originale
Ti Chiami Darkthrone, sei al dodicesimo album ed in qualche modo devi pur campare per mantenere quegli standard che si addicono ad una vera rockstar. Ecco dunque che ti reinventi punk e mandi a morire un’intera generazione di eccessi a volte simpatici, altri meno ma che comunque sono un capitolo chiuso, finito, lacero. Parliamoci chiaro: se al black metal togli la velocitá, il mistero, la cattiveria e la maschera (pardon, il “corpse paint”) da duro e puro resta ben poco. Cosí hanno fatto i Darkthrone e per questo motivo ce li ritroviamo in bilico tra il nulla di un passato che non torna e il niente di un futuro che non arriva.
E’ proprio cosí brutto insomma questo “The Cult Is Alive” ? No, per caritá: e’ roba buona per una sera; per una di quelle volte in cui decidi di sentire che effetto fa ascoltare del rock ‘n’ roll nella vecchia Fiat Tipo e pensi che, in fondo, “‘sta roba non e’ poi neanche male.”. Non mancano tracce spudoratamente “apripista” come il singolo “Too Old Too Cold”, la semplice quanto efficace “Shut Up” e la cavalcata di “Graveyard Slut”. Ma finisce lí. L’unico problema e’ che su questo disco suonano i Darkthrone e la band norvegese si trova al punto di intraprendere l’ennesima svolta stilistica. In altre parole: siamo partiti col death metal di “Soulside Journey” per passare attraverso il black con le produzioni successive (proprio quando i riflettori erano puntati sulla scena estrema norvegese: quando dici il caso !) e virare sul crust negli ultimi album della carriera.
Insomma: il buon Fenriz e il fido Nocturno Culto sfornano fuori l’album meglio prodotto del loro lotto e allietano le loro e le nostre serate in Tipo con scopiazzature di qua (Motorhead) e di lá (Celtic Frost) quasi a voler far intendere che il cerchio si chiude, la storia e’ tornata da dove era partita e se compri “The Cult Is Alive” sai quello che acquisti perché i Darkthrone ispirano fiducia. Sono lí da 20 anni e passa a combinare marachelle e quindi li dobbiamo rispettare: ora peró qualcuno gli dica che la luce la spegniamo per davvero e si va a nanna. Prima che qualcuno riesca a decifrare i testi troppo brutti per essere veri e ci dica che questa robetta e’ la prova di “un’avvenuta maturazione a livello stilistico”. Ma per favore…
Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago