A.M., The — s/t
Pubblicata da Kronic, Dec. 17, 2003 → vai all'originale
Qui parliamo di una band che non diventerà mai famosa. Di un gruppo che e’ sull’orlo della melodia perfetta e, quando arriva sulla soglia dello strato di memoria più’ superficiale dell’individuo, scende all’improvviso nel profondo e li’ resta per non salire più’. A tratti mi ricordano i The Lapse più schizoidi o, per andare in la’ con gli anni, il primo Bowie con accenni di Roxy Music. Nati come band-spalla del compianto Jeff Buckley (la voce e chitarra Michael Tighe, fra l’altro, ha collaborato alla composizione di gioielli come Vancouver, So Real e Moodswing Whiskey) ne conservano di sicuro il senso della melodia pulita e fluida, salvo poi deviare in ambiti più progressivi (e non progressive) come nell’opener Changeling o nella liquidita’ acustica di Transgression.
Il singolo If I Was The Sheriff e’ forse la track piu’ compatta e meno pretenziosa o, per restare in tema, resta ad un livello più superficiale seppur ancora genuinamente leggero del resto del CD. In Utopia sembra di sentire invece echi alla T. Rex.. Insomma un gran bel debutto che, temo, resterà nel limbo delle grandi opere prime se non verrà trovato un modo di promuoverlo come si conviene ad un gran bel disco come questo.
L’impressione e’ di un combo che riesce a far confluire sonorità appassionate, intense, belle, a tratti gioiose ma mai banali o scontate - come se il rock avesse trovato una splendida via da seguire il giorno dopo l’enorme ubriacatura di revisionismi sonici all’inizio originali (vedi Burning Brides, The Hives…) via via piu’ noiosi e ripetitivi. The AM: a mio parere una delle poche uscite da non lasciarsi sfuggire; sebbene (o forse proprio perché) non diventeranno mai famosi.
(Recensione uscita anche su NerdsAttack! e Dedication)
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago