Skitsystem — Stigmata
Pubblicata da Kronic, May 20, 2006 → vai all'originale
“Eh ma santoddio che e’ ‘sta roba !”. Buon segno: agli Skitsystem diamo 3 palle piú mezza di una intera. Se il mio vicino si lamenta e’ segno che stavolta “e’ “roba buona”, che l’effetto di rottura con la quiete giornaliera e’ stato raggiunto a dovere. Per questo motivo lui ne fa subito un’altra con i Madness in sottofondo e io ne approfitto per prendere fiato.
Gli Skitsystem, invece: quando dici “crass” lo pronunci col sorrisino sulle labbra di chi sa che poi, alla fine, e’ solo casino di quattro o piú scalmanati maleodoranti. Meno male che e’ cosí e questi scandinavi dalla faccia simpatica fanno di tutto per non deludere. Rabbia allo stato puro: non ci sono altre definizione per roba come l’opener “Apokalypsens Svarta Änglar” che ci svela fin da subito i piani di devastazione di un disco destinato a bruciare in fretta ma a farlo in maniera fulgida, estrema, sublime.
Ci sono echi death-metal (“Det Samvetslösa Hatets Plågor”) ed il punk piú punk di una spilla da balia su una svastica (“Den Mörka Floden I Vårt Hjärta”) ma che roba davvero ! Inutile cercare sottili differenze o riferimenti raffinati in una costruzione assemblata in modo cosí diretto e violento perché incanalare l’istinto non e’ mai simpatico e produttivo ma vengono alla mente gli Entombed e allora ti chiedi che ci facciano quelli di “Left Hand Path” in un disco cosí ai confini del metal. Poco importa comunque perché il talento una volta che uno lo incontra non deve farselo sfuggire e allora ben vengano le batterie pestate a sangue, le urla indemoniate e le ritmiche forsennate al limite del sopportabile. E’ robaccia di talento e va bene cosí. Il disco termina svanendo lenta su “Hepra”, la puntina virtuale del laser torna al suo posto e le 3 palle e qualcosa sono appese qui a fianco poco piú in alto e Il mio vicino mi chiama dicendo che “e’ pronto in tavola”. Tutto a posto. Ma stavolta la musica la fornisco io.
Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago