Megadeth — The system has failed
Pubblicata da Musicboom, Oct. 8, 2004
Quando il gioco si fa duro Mustaine digrigna i denti, apre la porta di casa e stringe il pugno sinistro intorno al manico della sua chitarra ad accompagnare quella sua vocina orrenda in giro per la politica e le sue adiacenze sociali. Lo fece con Peace Sells e Rust In Peace (la minaccia nuclere), Countdown To Extinction (i Repubblicani al potere ed i media drogati) e torna dopo 12 anni finalmente a fare ció che sa fare meglio con un disco che si piazza, non a caso, nel novero dei migliori della band. Quello che è stato generato nel mezzo è solo robetta buona per cultori di quelle band sul viale del tramonto; una necrofilia musicale che fa felici le case discografiche che continuano a parlarti di “maturitá”, “svolta artistica” quando in realtá c’è solo un ex-artista che ricicla le canzoni scritte nel tempo libero. I Megadeth, dunque, proprio loro, tornano dopo piú di due lustri a sputare ferocia e riff calcolati sul Sistema americano, sulle dietrologie ed un populismo subdolo e finto-provinciale tipico di una Paese senza piú un’identitá o un leader riconosciuto.
Basterebbe il riff iniziale di Blackmail The Universe – o forse anche soltanto la notizia con cui si apre il CD dell’abbattimento dell’Air Force One – a farci stare bene, sorridere dall’alto di una ritmica serrata che ricorda da vicino perle come Sweating Bullets e le loro dinamiche fredde, taglienti come l’ironia che – ora sí! – pervade i pensieri di un Mustaine che, se da un lato ha perso eccellenti operai della sua creatura come Friedman ed Ellefsson, dall’altro ritrova un Chris Poland riemerso dal jazz che offre un chitarrismo asciutto, essenziale e privo di quelle ginnastiche inutili che avevano infestato episodi postumi della band. Il singolo è Die Dead Enough e non potrebbe essere altrimenti: melodia e potenza al servizio di un ritornello velenoso come lo spirito che accompagna l’old-fashioned thrash di Kick The Chair. Mustaine è tornato e con lui è tornata in vita la sua carica di antipatia che ce rende da sempre simpatico oltremisura; un reietto che ogni tanto le spara grosse e che non ha paura di plagiare gli Iron Maiden come in Back In The Day o se stesso e la sua storia in Of Mice And Men un pó come fece in A Tout Le Monde: un testamento spirituale dal forte significato religioso ed etico.
Non c’è nulla di nuovo se non che i Megadeth sono tornati a fare i Megadeth e i Repubblicani stanno passando violentemente di moda. Attendo con ansia la prossima minaccia e mi preparo ad accogliere la risposta di un Dave sempre piú fuori dal mondo e, proprio per questo, sempre piú dannatamente reale e al passo coi tempi.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago