Four Square — Three chords...one capo
Pubblicata da Musicboom, March 28, 2004
Se è punk, non si capisce cosa voglia rappresentare questa specie di pop veloce, innocuo, artefatto ad immagine e somiglianza di ciò che occorre che sia per riuscire vincente e commerciale. Oramai è punk chiunque suoni veloce e non troppo aggressivo: una sorta di Allegro con Brio annacquato, per emergere e perché tanto ormai sulla Massificazione Totale del Vuoto c’è posto per tutti e tutti possono vivere senza pestare i piedi al prossimo; stando bene attenti a non urtare le sensibilità altrui in una sorta di patto generico non scritto ma ben specificato nel "sono giovane, tengo famiglia e l’importante oggi è fare un lavoro onesto e che mi piaccia".
Se la mettiamo in questo modo, questo Three Chords… One Capo è un ottimo disco pieno di spunti gagliardi che strizzano entrambi gli occhi: uno all’emo e l’altro al pop genuino e vivo della nuova era di giovani bands americane. E’ esattamente ciò di cui avevamo bisogno, giusto in caso ci fossimo dimenticati la lezione impartitaci da Sum 41, Reel Big Fish e la travolgente simpatia maramalda di ottimi accordi e sentimenti. Siamo seri: questo disco può piacere come può benissimo risultare indigesto a chi la musica la va a ricercare non esattamente tra le chart e le top ten, ma la spulcia da segugio per lande in odore di porcini e sottoboschi pulsanti. Io ci provo, ma Mistreated è leziosa, finta e pateticamente perfetta per una gita in auto con una pin-up che ci sta (mai dire mai!). Just Like Me, The Line, Tee Vee sono belline per chi si accontenta, ma riescono ad essere profonde come una conversazione nel sonno: e a questo punto scrivere una recensione diventa difficile, dannatamente difficile, come riuscire a terminare l’ascolto di un CD che alla seconda volta conosci a memoria scoprendo che di “punk” non c’è neanche, purtroppo, la durata dei brani.
E allora capisci che è ora di lasciar correre, di ammettere che stavolta proprio non ce la fai ad andare avanti e che la prossima volta che sentirai parlare di un agguerrito combo canadese pronto a dare battaglia con un brano come 1000 Sorrys ricorderai di fischiettare, infilare il cappello e portare a spasso il cane cercando di fregartene del fatto che non ne hai mai desiderato uno.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago