Dir En Grey — Vulgar

Pubblicata da Kronic, Oct. 14, 2006 → vai all'originale

Che in Giappone ci sia (purtroppo) voglia di occidente e’ testimoniato dal fatto che la musica proveniente dagli USA e dal Vecchio Continente spopola indisturbata nella Top10 nipponica oramai da qualche anno. La naturale conseguenza e’ un sound ibrido che trova le sue forme in approcci pseudo-sperimentali come nel caso dei Dir En Grey, in cui un sound difficile da definire, ma che e’ riconducibile ai Nine Inch Nails (Increase Blue, Asunaki Koufuku, Koenaki Asu) cosí come al gothic metal piú dozzinale poi (Audience Killer Loop) o al grind e al funk e al nu-metal, al thrash e alla musica tradizionale giapponese ,stenderebbe qualsiasi ascoltatore privo del tempo necessario per assimilare i concetti di questo “Vulgar”.

Insomma: un miscuglio senza molto senso e ragione d’esistere che non fa che rendere alquanto pesante da digerire un album che sembra un greatest hits di “musica dura” degli ultimi 10 anni e che puó risultare interessante alle orecchie del pubblico locale, anche per merito del cantato in lingua madre, ma che alla lunga stordisce (e non poco) me, povero bianco della middle class europea.

Vulgar usciva nel 2003 e se ne accorsero solo gli appassionati di uno stile al confine di troppi sotto-generi per essere pienamente apprezzato. Le vendite non andarono comunque troppo male e ce li ritrovammo in diversi festival europei e financo americani. Alla luce (oscura) dell’ascolto del suddetto CD mi viene logico pensare ad un prodotto che continua ad essere per pochi e che quindi non lascerá il segno nella storia della musica. D’altronde non c’e’ niente di male nel non lasciare tracce e non e’ un crimine tirar fuori album senza logica né talento ma e’ di certo un diritto pretendere un qualcosa di meglio di una semplice scopiazzatura da chi ha le proprie radici in una cultura diversa dalla nostra.

Alex Franquelli
8 months, 3 weeks ago

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