Libertines, The — @ Forum, London (UK)
Pubblicata da NerdsAttack!, June 25, 2003
Piu' che un concerto e' la cronaca di un'ultima volta. Un non-concerto in quanto esibizione vittima dei suoi stessi fautori, ora carnefici. La relazione (amorosa, si dice) tra cantante e chitarrista ha scatenato un putiferio interno sfociato in un esaurimento nervoso della sei corde che, si crede, non terminera' il tour e una volta finito quest'ultimo la band si sciogliera'. Buone nuove insomma...il tutto a coronare lo splendido riscontro da parte del pubblico e frange della critica per il simpaticissimo "Up The Brackets" ed un mega giro mondiale.
La mia non e' retorica e, anche se lo fosse, sarebbe di quarta categoria. Sono troppo deluso dall'aver assistito allo sfacelo e alla distruzione di quanto costruito da bands e critica in merito alla tanto sbandierata ondata di rock 'n' roll mondiale. Qui sul palco ho visto un roadie yugoslavo che si dannava l'anima alla meno peggio alla chitarra, un Carl Barat improvvisato lead singer senza il carisma dell'originale e un pubblico cosi' affezionato da non accorgersi neanche del cambio quasi a dimostrazione del fatto che l'unicita' del movimento e' proprio nel suo essere unico.
Un monolite tutto uguale a se stesso. Anche quando all'interno dei gruppi ci si scambiano i ruoli e le posizioni il risultato e' quello e serve a poco rivoluzionare l'arrangiamento delle songs nella maniera piu' estrema possibile se il risultato e' che il tuo pubblico non sa neanche chi sei. Il neo-professionismo tappabuchi poco si adatta alle geometrie perverse di una band come The Libs che basano il 90% della propria musica proprio sul loro essere, all'apparenza, dannati e reietti. Inutile nascondervi quanto, ancora una volta, mi manchino i Supergrass e la loro spontaneita' forse piu' "borghese" e meno dannata ma di certo maggiormente continua e qualitativamente pesante.
Stasera saltano fuori anche i Kinks e (che un dio li benedica) i Clash giu' dal palco proprio quando il climax (ce ne deve essere sempre uno - anche in serate moscette come questa) e' raggiunto dalla profetica "Time For Heroes". Triste pensare come fosse stata scritta per altri intenti ed ora si ritrovi ad essere il tema portante di una fine prossima e quasi inevitabile. MI allontano dal palco e sento qualcuno fare l'elegia dell'evento. Band fresca, in forma e con un grande futuro. Mi viene in mente di aver visto lo show sbagliato o di non avere compreso appieno la magnificenza di questi novelli Libertini - quindi libero la mente, tiro un sospiro e mi si para dinanzi il mega poster del prossimo happening. The Datsuns ! The next big thing o l'ennesima grande rock 'n' roll swindle ?
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago