Fony — @ Underworld, London (UK)
Pubblicata da Musicboom, April 25, 2004
La rinascita di qualcosa sta passando stasera per l’Underworld di Camden Town. Sembra roba di poco conto ma i Fony fanno convergere su di loro il calore di una serata che se ne sta sonnacchiosa nel bel mezzo di un weekend assolutamente devastante sotto il profilo meteorologico. Una 3 giorni londinese di sole, calura e ancora sole che lascia perplessi soprattutto alla luce del fatto che poco più sotto in Europa si pativano gli ultimi freddi e di li’ a due giorni si sarebbe allagato lo studio di Virgin Radio in piena “on air” per la gioia di chi se ne stava tranquillo nel traffico e godeva nel sentire l’annunciatrice chiedere aiuto mentre 20.000 CD iniziavano a galleggiare placidi sul pavimento. Insomma: i Fony scendono le strette scale dell’Underworld proprio mentre apprendo che la band di supporto ha dato forfait e non dovrò quindi sorbirmi un antipasto a base di nu-metal e affini. Questa e’ già una bella notizia.
Il resto lo fa la band col suo metal capace di pescare da più parti per una resa live senza troppi eguali per lo meno di questi tempi. L’inizioe’ affidato a A Satire For The World ed e’ subito un’esplosione che sembra incoraggiare il pogo tra i più giovani assiepati nelle prime file del piccolo ma mitico locale londinese. Per chi come me si gode la vista dalla balaustra appena sopra la calca e’ davvero un bel vedere di gambe che volano, fumi che sembrano attutire la musica ed un suono, quel suono, che fa dei Fony la vera nuova rivelazione della musica alternativa europea: la voce.
Olly Gibbons sembra spingere oltre delle ritmiche pur fantasiose ma che senza quell’apporto cadrebbero a breve nel limbo del pallido e rassicurante schema growling-melodia e così all’infinito. Per fortuna non e’ il caso del quintetto del Surrey che, con tracks come Black Widows & A Film Noir, Fucking The Sentiment, Sleep The Dollar ma, soprattutto, l’incredibilmente bella e intensa Helium, paga il suo tributo non solo agli oltremodo citati ultimi anni di metal americano ma anche e non solo all’esperienza di quella che fu la prolificissima NWOBHM dei primi ’80.
Con i Fony non c’e’ l’ossessione della melodia ad ogni costo, dello scarto tra parti emotivamente più rappresentative ed altre maggiormente “tirate” ma ciò che vogliono rappresentare e’ solo ed esclusivamente la dimensione live in cui, specialmente in posti come questo in cui il contatto col pubblico e’ davvero tutto, il groove di brani come Emeritus e I Mar The Chance sfocia in un feeling inaspettato tra una band giovane ma promettente ed un pubblico sorprendentemente non composto in modo esclusivo da teenagers facilmente eccitabili ma soprattutto da chi, come il sottoscritto, se ne sta tranquillo a sorseggiare una pinta non potendo esimersi dal lasciarsi andare ad un foot-banging-sul-pavimento discreto ma rabbioso.
Troppa roba per una band di giovanotti inglesi di post-hardcore ? Forse. Ma il sentimento che trasuda la bellissimaCircles non avrebbe mai trovato posto su di una qualsiasi “uscita” dei Papa Roach, Limp Bizkit o nu e qualche cosa. Non manca lo stage diving e quella sana dose di divismo che li rende poco meno che perfetti in una sera in cui, per trovare loro una pecca, devi andarla a cercare (paradossalmente) nel lieve allentamento della tensione che sembra accompagnare il già citato singer nelle occasioni piu’ dure e meno improntate alla melodia.
In poco più di un’ora e mezza tirano dentro gli Iron Maiden e i Tool con una facilità davvero inusitata per dei giovanotti di campagna mentre il tempo passa e me ne accorgo soprattutto quando, verso la fine, mi ritrovo sorpreso dal fatto di essermi sorpreso di una band e della sua musica come non mi succedeva da tempo. Esco dall’Underworld e resto col dubbio che sia per effetto del caldo e del pomeriggio passato a schivare la gente in un via vai meccanico e furioso di passione e shopping che mi ritrovo a fare i conti con un’impressione piu’ che positiva dei Fony. O forse la storia e’ molto piu’ semplice e loro sono solo un gran bel nuovo gruppo.
Alex Franquelli
8 months, 4 weeks ago